Il progetto del Bus Rapid Transit (BRT), l'infrastruttura nata come alternativa concreta alla funivia per collegare il quadrante Nord-Ovest alla stazione metro Battistini, torna prepotentemente al centro del dibattito politico. Nonostante il consenso trasversale e la disponibilità di nuove risorse economiche, l'avvio della progettazione segna il passo, scatenando la dura reazione dei rappresentanti di Azione.
I consiglieri capitolini Flavia De Gregorio e Antonio De Santis, insieme alla capogruppo nel Municipio XIII Claudia Finelli — già promotrice di una petizione che ha raccolto oltre 1.200 firme per l'opera — hanno chiesto ufficialmente a Roma Capitale di rompere gli indugi. L'obiettivo è tradurre in atti concreti un'infrastruttura attesa da anni, fondamentale per risolvere l'isolamento di Casalotti e decongestionare via Boccea.
Sbloccati 400.000 euro dalla Regione Lazio
La vera svolta che elimina ogni "alibi" tecnico-economico arriva dalla Regione Lazio. Grazie a un emendamento presentato da Azione e firmato da Alessio D'Amato (consigliere regionale e segretario romano del partito), nell'ultima legge di bilancio sono stati stanziati 400.000 euro specificamente destinati alla progettazione esecutiva dell'opera.
"È un risultato fondamentale per il territorio," aveva commentato D'Amato, sottolineando come la copertura finanziaria consenta ora di accelerare sull'affidamento della progettazione definitiva. Secondo i consiglieri, dopo anni di annunci e revisioni, non ci sono più ostacoli che giustifichino ulteriori rallentamenti da parte del Campidoglio.
Il Progetto: Tempi e Percorso
Il BRT si conferma la soluzione più efficace per superare i vincoli orografici della zona e l'impossibilità di allargare via Boccea. Il piano prevede un'infrastruttura ad alte prestazioni con le seguenti caratteristiche tecniche:
- Percorso: Circa 5,3 km complessivi.
- Sede Protetta: Il tracciato si svilupperà per l'80% in corsia riservata, con l'ausilio di sovrappassi, sottopassi e svincoli per minimizzare le interferenze con il traffico privato.
- Efficienza: Tempo di percorrenza stimato in 16 minuti, con una frequenza di un bus ogni 4 minuti nelle ore di punta.
- Veicoli: Impiego di bus elettrici snodati da 18 metri ad alta capacità (fino a 3.000 passeggeri/ora per direzione).
- Infrastrutture: 8 fermate totali e 4 parcheggi di scambio per favorire l'intermodalità.
Secondo le attuali bozze progettuali, il capolinea sarà situato in via di Casalotti. Le fermate toccheranno punti nevralgici come Collina delle Muse, via Boccea, via Giuseppe Piolti de Bianchi, lo spiazzale di via don Carlo Gnocchi e una nuova stazione prevista nell'area di Bastogi, per poi concludersi a Battistini con lo scambio verso la Metro A.
Dal tramonto della funivia a un futuro concreto
Dopo l'abbandono definitivo del progetto funivia, il BRT rimane l'unica opzione realistica sul tavolo per il quadrante, considerando che il prolungamento della metropolitana non appare al momento attuabile nel breve periodo. Anche il Sindaco Gualtieri e l'Assessore Patanè avevano espresso apprezzamento per questa soluzione, motivo per cui Azione chiede ora di passare dalle parole ai cantieri.
"La copertura finanziaria è presente, il consenso della cittadinanza è ampio e il bisogno del territorio è urgente," concludono i consiglieri nella nota congiunta. "Cosa manca ancora per l'avvio definitivo dell'iter?"