Lazio: dal 1° febbraio 2026 cambia la validità delle ricette mediche per visite ed esami
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Lazio: dal 1° febbraio 2026 cambia la validità delle ricette mediche per visite ed esami

Dal 1° febbraio cambia la validità delle prescrizioni per visite ed esami nella Regione Lazio

scritto da Casalotti Roma

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Dal 1° febbraio 2026, nella Regione Lazio cambia la validità delle ricette mediche di visite ed esami specialistici. Viene abolita la scadenza unica a 180 giorni: le ricette scadranno in tempi diversi in base alla classe di priorità (U, B, D, P) assegnata dal medico.

Le nuove scadenze per prenotare:

  • U (Urgente): da prenotare entro 10 giorni.
  • B (Breve): da prenotare entro 20 giorni.
  • D (Differibile): da prenotare entro 40 giorni (visite) o 70 giorni (esami).
  • P (Programmata): da prenotare entro 130 giorni.

La validità della ricetta riguarda il momento della prenotazione, non il giorno in cui viene effettuata la prestazione.

Esempio: se si prenota una visita con priorità B entro i 20 giorni di validità dalla data di emissione, la ricetta resta valida anche se l'appuntamento viene fissato dopo 40 giorni, poiché fa fede la data di prenotazione.

Se non si prenota entro i tempi indicati, la ricetta scade e non è più utilizzabile.

Perché cambiano le regole? Le parole del Presidente Rocca

Le nuove misure, confermate oggi 21 gennaio 2026 dal Presidente della Regione Francesco Rocca in un video pubblicato sui suoi profili social, nascono per risolvere il disallineamento tra l'urgenza clinica e il momento della prenotazione.

L'obiettivo è eliminare le cosiddette "liste d'attesa fantasma": spesso, infatti, ricette con priorità urgente venivano prenotate dai cittadini anche dopo 3 o 4 mesi, occupando slot prioritari quando l'emergenza clinica era ormai cessata. I benefici attesi sono:

  • Più posti per le vere urgenze: liberare le agende per chi ha bisogno di cure immediate.
  • Appropriatezza: garantire che la visita avvenga quando il sintomo è acuto.

Rocca ha chiarito che la riforma non vuole penalizzare i cittadini, ma "migliorare le liste d'attesa rispettando le indicazioni cliniche reali", evitando che vecchie ricette intasino il sistema.


È possibile prenotare visite e prestazioni attraverso: